Io mantengo sempre le promesse fatte e come promesso in un commento all'ultimo post di Cerveza:
SONO SINGLE
Non per scelta mia,ovviamente.
Sono stata mollata ieri sera.
Alla fine avevo preso la mia decisione: non andare in montagna con il mio ex.
In un momento di sincerità ho detto al mio attuale storieggiante la situazione e mi sono sentita rispondere frasi come queste:
"dovresti andare in montagna se ti fa piacere, ti voglio vedere felice"
"non devi pensare a me"
e alla mie repliche sul fatto che voglio pensare a lui e andare in montagna con il mio ex non mi renderebbe felice, lui ha aggiunto:
"io mi sento in colpa perché non ti rendo felice"
allora io un po' incazzata gli ho detto che avrebbe dovuto prendere una decisione se la cosa non lo fa stare bene, e lui mi ha presa in parola. Adesso eccomi qui single e triste.
È la prima volta che vengo lasciata. In tutte le mie storie precedenti, portata all'esasperazione, ho lasciato e mi sono sentita una gran Donna a sapere sempre cosa fare e cosa dire. Beh, adesso invece non so che dire né che fare considerando anche che lui vuole continuare a vederci e sentirci come amici.
Ma io 'sta forza non ce l'ho e non so da dove prenderla.
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poisonzula |
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cuori spezzati
PALLIATIVO
Agg. e sost. m.
Il rimedio "palliativo" è di tipo apparente e temporaneo, adottato per fronteggiare un problema, ma inadeguato a risolverlo definitivamente.
Addendum
Il Palliativo è divertente e anche un po' sorprendente. Addormenta certe sensazioni, come la morfina, e finché dura il suo effetto ti fa scordare quello che ti succede attorno.
Il Palliativo è la cosa giusta al momento sbagliato.
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LaCapa |
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uomini,
figa power
Eccoci qua, io e il mio ex!
E' lui il fantomatico G, della mia tormentosa storia ormai finita!
basta con le malignità, è stata una bellissima storia, eravamo io, lui e il maiale, che è stato il nostro cupido...
Poi sapete come succede, basta che suoni la sveglia...e pof!! tutto finito!!! :P
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Moemi |
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scemate,
è bello sognare
Di stronzate nella mia vita ne ho fatte, ma questa veramente è al top!
Con tutti i problemi che ho nella mia attuale storia io cosa vado a scrivere in chat al mio ex?!
" mi manca andare con te nella tua casa in montagna "
Ma porcazoccola, sono cretina? Io che scrivo al mio ex che mi manca passare le serate con lui in montagna davanti il camino a fare l'amore?!
Ma lapidatemi in pubblica piazza!
E fosse finita lì e invece no. Le mie mani sembravano totalmente sconnesse dal cervello e ho scritto anche che dovremmo ritornarci. E lui, che è il campione mondiale della presa delle palle al balzo, mi ha scritto:
" venerdì nel primo pomeriggio andiamo a studiare lì, ci portiamo qualcosa da mangiare e qualche birra e restiamo fino a tarda serata".
Mo so cazzi.
Rimproveratemi Bridget, che c'è ancora una parte di me che vuole andare avanti in questa puttanata.
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poisonzula |
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giochini,
dubbi amletici,
inferiorità femminile ebbene si
Ultimamente sono latitante d'ovunque....sia quì che sul mio blog personale....il fatto è semplice...il pc ce l'ho solo a casa di mia mamma...e si, specifico di mia mamma perchè da un mese circa è ufficialmente iniziata la convivenza col mio ragazzo....con i suoi pro e contro...e non so quanto e quando potrò riscrivere....scusate care compagne zitelle...spero a presto...
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_Moemi_ |
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varie ed eventuali,
annunci,
mmmmh
Uno mi ha appena contattata su skype esordendo con queste parole:
"vorrei leccarti la suola delle scarpe"
Non ho altro da aggiungere. U_U
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Cerveza |
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comunicazioni di servizio,
annunci,
bridget jones,
perdite,
esiti
Ragazze, ecco cosa deve succedere a chi fa lo stronzetto.............
Ovviamente è una caricatura!!!!
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Duchessaros |
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Buon compleanno Gnoccona!
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poisonzula |
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Ieri sera l'ho incontrato.
"Non aspetto più qualcosa che non arriverà. Se in dieci giorni non ti sono mancata, non ti mancherò in futuro. Della nostra storia non c'è più niente da prendere, evidentemente..."
"Non ti ho chiesto di aspettarmi, perché non so quanto dovresti attendere. Hai preso la tua decisione, hai deciso di andartene... E comunque, dalla nostra storia c'è ancora qualcosa da prendere: hai dimenticato un libro a casa mia!"
Sì, sto bene.
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LaCapa |
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singletudine
La mia facoltà (come tutte credo) ha il proprio forum degli studenti. Questo forum ha una sezione dedicata agli off topic che, inutile dirlo, è la parte che preferisco perchè ci sono topic su argomenti assurdi e anche perchè gli altri forumari sono dei pazzi esauriti (nel senso buono dei termini, naturalmente).
Poco fa mi sono collegata, sono entrata nella sezione off-topic e ho letto cose che avrebbero reso orgogliose tutte le Bridget del mondo: una delle forumare dice che l'uomo serve solo a portare i soldi a casa e spetta alla donna amministrare il denaro, l'altra dice che lo stipendio dell'uomo serve per campare la casa e la famiglia, mentre lo stipendio di lei serve solo per i capricci della donna stessa e un'altra ancora (che sarei io) aggiunge che, oltre a campare casa e famiglia, l'uomo con il suo stipendio deve anche provvedere a campare se stesso...
Ah, che soddisfazione! :D
(Si capisce che questo post è ironico, vero? No perchè magari non tutti lo capirebbero. Della serie: Ogni riferimento è puramente casuale)
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cenere0polvere |
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varie ed eventuali,
bridget jones,
superiorità femminile
Sono proprio brava, dovete lasciarmelo dire.
Cioè, insomma. Bè, proprio bravabrava no, brava un pochino.
E' passata una settimana. Da una settimana sono tornata ad essere totalmente single, essendolo stata, per tre mesi, solo parzialmente.
Lunedì scorso m'è stato chiesto del tempo, una pausa per riflettere, per decidere se lui vuole stare con me, oppure con la sua ex [quella con cui stava quando ha cominciato con me, e che, all'epoca, ha lasciato], oppure da solo.
Era pomeriggio.
Quella sera, alle 23.30, sono tornata a casa sua. Dopo aver affrontato la stessa discussione, senza litigare, perché si sta bene assieme e la situazione faceva male anche a lui, me ne sono andata, sostenendo che non mi sarei fatta più sentire, che avrei aspettato un suo cenno di vita.
Giovedì pomeriggio l'ho chiamato. Ebbene sì, donne, l'ho chiamato. Per informarlo che stavo recandomi a casa sua. Un'altra volta. La mia dignità livellata con quella di un chihuahua.
E là abbiamo parlato, abbiamo scherzato, ci siamo presi in giro, e abbiamo discusso. Un uomo o un ghiacciolo al polo nord: il gelo era lo stesso. Almeno all'inizio. Poi s'è sciolto, ché a fare il distaccato serve troppa fatica, soprattutto quando distaccato non lo sei.
Oggi è nuovamente lunedì. Da una settimana sono totalmente single.
Sì, dopo giovedì sono riuscita a non cercarlo più. Adesso, mi viene anche facile. Prima c'era l'abitudine del sentirlo ogni giorno, del vederlo altrettanto spesso, mentre ora si sta stemperando piano piano.
Se per me, che di lui sono innamorata, le cose stanno andando così, immagino che lui, che non mi ama, abbia già dimenticato il mio nome.
C'est la vie.
Non credete, qua non si sta bene. Qua da lunedì scorso a giovedì s'è pianto quasi senza interruzione, e io odio piangere, perché mi fa sentire stupida e vulnerabile, e non voglio essere né stupida né vulnerabile.
Poi ho capito come fare, anche se non sto bene, a non pensarci. La risposta me l'hanno data i Queen.
Inside my heart is breaking, my make up may be flaking... But my smile still stays on.
Ed è molto più facile che si tenga lontana dalla DIAS una ragazza che sorride, piuttosto che una col muso lungo.
Donne, che volete che vi dica? Ad aspettare non si conclude niente. Tra l'altro, ha la certezza che io ci sarò quando e se deciderà di tornare: non potevo fare errore più grosso e grossolano.
Scema sì, ma non troppo. Come direbbe qualcuno: MMOBBASTAPERO'.
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LaCapa |
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singletudine,
scleri da zitella
Eggià, è quello che mi aspetta per la serata. Tra poco mi vesto (sono ancora in pigiama) e tra un quarto d'ora esco... preparazione decisamente lunga.
Tre uomini... due amici gay che non sono una coppia e un amico etero con la carica virile di una coccinella.
Però ho comprato un paio di jeans nuovi.
Ecco la foto della serata:

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oriana75 |
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Ciao a tutte ragazze, vi chiedo umilmente perdono per la lunga assenza ma davvero non ho un attimo per respirare in questo periodo.
Sto weekend mi metto buona buona e mi leggo gli ultimi post (e penso di quale personaggio parlare), per ora do il mio benvenuto alle new entries 
Dunque dunque... ne è passata di acqua sotto i ponti dal mio ultimo post... alla fine ho deciso di tentare questa convivenza di cui vi parlerò poi con calma, ma a parte questo la mia vita ha preso un po' una piega da pensionata, i miei giorni scorrono via veloci tra il lavoro e il viaggio per raggiungere il posto di lavoro (in tutto tre ore al giorno)...
Che stress...
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Paddozza |
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varie ed eventuali
Ringrazio la birra spagnola per aver accolto la mia richiesta di unirmi al gruppo.
Per farla breve:
Dawning
- frequenta l’università; ama studiare e spera di poterlo fare per professione.
- dipinge, disegna e scrive di tutto (soprattutto quando è single e il suo umore è migliore)
- legge per lo più testi universitari perché il tempo è quello che è, ma quando può si regala una nottata in compagnia di scrittori maledetti e non.
- si depila. le piace depilarsi e lo fa per se stessa. Forse lo fa anche per non somigliare a un uomo. (ho letto un paio di vostre presentazioni e mi hanno colpita le dichiarazioni in proposito)
- ha tanti amici maschi, forse troppi. Ma è un bene: meglio le paranoie di uomo che quelle di una donna.
- non ama doversi descrivere perché è in continua evoluzione.
detto ciò imparerete a conoscermi.
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dawning |
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presentazioni
Spezzo dai post sul contest (ne farò uno anche io a riguardo, comunque, appena saprò su chi scrivere...), per chiedere consiglio sulla mia presente situazione.
L'ex di cui ho scritto in qualche post precedente si fa sempre sentire. Alla fine, siamo usciti qualche volta, e ci siamo sempre divertiti: una volta siamo andati in giro per locali, una volta mi ha accompagnata a fare la spesa per i miei nonni, una volta mi ha invitata a casa sua a vedere un film... Premetto che non è mai successo nulla e che nessuno dei due si è mai sbilanciato a riguardo.
Dopo la risposta che mi aveva dato alla fine dell'estate, dicendo che voleva tornare di nuovo con la sua ragazza, ho deciso di non toccare più l'argomento. Senonchè, complice il maledetto facebook, mi racconta che ha deciso di troncare definitivamente con la tizia perchè ha capito che non è ciò che vuole; io mi trovo in una situazione simile alla sua, quindi ci "facciamo forza a vicenda".
E ora arriviamo alla parte che scotta perchè, qualche giorno fa, mi ha invitata a casa sua a vedere un film. Fin qui tutto bene, ma poi improvvisamente siamo caduti nelle trappole della tentazione (in parte provocate da lui stesso, ma devo ammettere che io un po' ci sono stata) e... il resto ve lo lascio immaginare.
Ho voluto mettere in chiaro con lui che non mi sto struggendo dal dolore per lui, e che però sarebbe carino sapere che intenzioni ha con me stavolta: si tratta solo di divertimento oppure c'è l'intenzione di iniziare a frequentarsi? Mi è sembrato molto in difficoltà, ha detto che non voleva che finisse così quando mi ha cercata di nuovo, che stava succedendo e basta e non sapeva cosa dire.
Ci siamo sentiti poi per qualche scambio di sms e su msn una volta. Mi sono giurata che non andrò a cercarlo più, che deve essere lui a farsi vivo. La prossima volta che lo sentirò che faccio? Gli chiedo una tranquilla uscita come abbiamo sempre fatto, quindi fingendo indifferenza? Torno a chiedergli che intenzioni ha?
Sinceramente, io gli ho detto subito che potrei anche essere intenzionata a frequentarlo, se ne ha l'intenzione, o che mi va anche bene uscire senza impegno come abbiamo fatto finora. L'importante è sapere a che livello devo lasciarmi coinvolgere. No?
Mi rimetto alla clemenza della corte.
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erinny |
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uomini,
dubbi amletici,
chi li capisce gli uomini
Ci ho pensato su tutto il weekend...(per non pensare che il tizio che mi piace si è rivelato già impegnato e che quindi mi devo arrendere all'evidenza, non c'è trippa per gatti...) e alla fine ho avuto come un flash, da brava artista "mancata" (ormai non dipingo che saranno aaaannni) la donna che stimo non poteva essere che Frida Khalo! 
(per chi non ha pazienza di leggere, c'è un film stupendo sulla sua vita! -
link )
Frida Kahlo era figlia di Wilhelm Kahlo, tedesco, nato a Baden-Baden da genitori ebrei, emigrato in Messico dall'Ungheria. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.
Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.
Rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre. Un corrimano le trafisse la schiena, provocandole una forte emorragia. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Subito dopo l'incidente, e dimessa dall'ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista ed a dipingere (il padre stesso era pittore). Il suo primo soggetto fu il suo piede che riusciva ad intravedere tra le lenzuola. Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se non senza dolori che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.
Divenne un'attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di colui che era stata la sua "guida". Infatti nel 1929 il 21 agosto sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro. Lei, dal canto suo, fece lo stesso anche con esperienze bisessuali.
In quegli anni al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata a causa dell'inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione. Ciò, ovviamente, la scosse molto. Quindi decise di tornare in Messico col marito.
I due decisero di vivere in due case separate collegate, però, da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista". Nel 1939 però, i due divorziarono a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida.
Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco. Da lui aveva assimilato uno stile volutamente naïf che la portò a dipingere in particolare piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare e alle tradizioni precolombiane. La sua chiara intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana.
Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe - dicono le cronache - numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all'epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli Anni venti.
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Moemi |
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contest
Oggi come al solito mi sono imbattuta in un matto.
Ho accompagnato mia madre a prendere il bus, e l’autista arrivato a destinazione ha dato a mia madre il suo numero di telefono dicendo: “per favore lo dia a sua figlia che è davvero troppo carina”.
Mia madre mi ha chiamato sconvolta!!
Ma secondo voi è normale?
Per me è una vera caduta di stile!
Non si può dare il numero alla mamma!!!
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Duchessaros |
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assurditÃ
Care Bridget,
inizio subito col dirvi che appena ho letto del contest lanciato da Cerveza mi sono trovata un pò in difficoltà nella scelta della donna di cui parlarvi, e non perchè non vi sia alcuna donna che io ritenga particolarmente importante e significativa nella storia, anzi.
Il problema è che la storia è stata fatta da noi donne, siamo noi ad aver mosso il mondo sin dall'alba dei tempi.
Solo che molti l'hanno dimenticato, o fanno finta di non averlo mai saputo.
Detto questo, ho deciso di scegliere due donne che per me rappresentano un esempio di Donne vere, con la D maiuscola.
Donne che hanno cambiato le coscienze, che verranno ricordate per lo scopo a cui hanno dedicato la propria vita.
La prima è sicuramente Madre Teresa di Calcutta.
Tutti conoscono la sua storia e il messaggio che ha voluto mandare attraverso le sue innumerevoli opere di carità, motivo per il quale non vi parlerò di lei in questa sede.
Vi parlerò invece di Aung San Suu Kyi, donna politica birmana che da anni lotta per la salvaguardia dei diritti umani.
Aung San Suu Kyi - in birmano
, [àuÉ´ sʰáÉ´ sá¹µ tʃì] - (Rangoon, 19 giugno 1945) è una politica birmana, attiva nella difesa dei diritti umani.
Sin da giovane si impone nella scena nazionale del suo paese, devastato da una pesante dittatura militare, come una leader del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del premio Nobel per la pace nel 1991.
Recentemente il nuovo Premier inglese Gordon Brown ne ha tratteggiato il ritratto nel suo volume "Eight Portraits" come modello di coraggio civico per la libertà.
La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata già dai primi anni di vita. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l'indipendenza della nazione dal Regno Unito nel 1947, fu infatti ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.
Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960. Aung San Suu Kyi fu sempre presente al fianco della madre, la seguì ovunque, ed ebbe la possibilità di frequentare le migliori scuole indiane e successivamente inglesi, tanto che nel 1967, ad Oxford, conseguì alcune lauree rispettivamente in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia. Continuò poi i suoi studi a New York e nel 1972 cominciò a lavorare per le Nazioni Unite, e in quel periodo conobbe anche uno studioso di cultura tibetana, Micheal Aris, che l'anno successivo sarebbe diventato suo marito, e padre dei suoi due figli, Alexander e Kim.
Ritornò in Birmania nel 1988, per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tutt'ora comanda in Myanmar. Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera non-violenta e fondò la Lega Nazionale per la Democrazia, il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono comminati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare; Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime.
Nel 1990 il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe quindi diventata Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullando il voto popolare. L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, ed usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano.
Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimaneva comunque in uno stato di semi libertà, non poté mai lasciare il paese, perché in tal caso le sarebbe stato negato il ritorno in Myanmar, e anche ai suoi familiari non fu mai permesso di visitarla, neanche quando al marito Michael fu diagnosticato un tumore, che di lì a due anni, nel 1999, lo avrebbe ucciso, lasciandola vedova.
Nel 2002, a seguito di forti pressioni delle Nazioni Unite, ad Aung San Suu Kyi fu riconosciuta un maggiore libertà d'azione in Myanmar, ma il 30 maggio 2003, il dramma: mentre era a bordo di un convoglio con numerosi supporters, un gruppo di militari aprì il fuoco è massacrò molte persone, e solo grazie alla prontezza di riflessi del suo autista, Ko Kyaw Soe Lin, riuscì a salvarsi, ma fu di nuovo messa agli arresti domiciliari. Da quel momento, la salute di Aung San Suu Kyi è andata progressivamente peggiorando, tanto da richiedere un intervento e vari ricoveri.
Il "caso" Aung San Suu Kyi ha incominciato ad essere un argomento internazionale, tanto che gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea hanno fatto grosse pressioni sul governo del Myanmar per la sua liberazione, ma gli arresti domiciliari furono rinnovati per un anno nel 2005 e ulteriormente rinnovati nel 2006 e nel 2007. Tutt'ora Aung San Suu Kyi è agli arresti domiciliari.
Per quanto sta facendo per la causa del popolo birmano, alcune prestigiose Università in Europa e in America vogliono assegnarle delle lauree Honoris Causa, per il suo grande impegno civile, e per la difesa dei diritti umani e della pace.
Il 9 novembre 2007, Aung San Suu Kyi ha lasciato la sua abitazione dove era confinata agli arresti domiciliari e ha incontrato il ministro nominato ad hoc dalla giunta militare al potere per il dialogo con l'opposizione, il ministro dei trasporti Aung Kyi. Un dirigente della Lega nazionale per la democrazia ha detto che Suu Kyi ha anche incontrato tre esponenti del suo partito, che non incontrava da tre anni.
Per il suo impegno a favore dei diritti umani il 6 maggio 2008 il Congresso degli Stati Uniti le ha conferito la sua massima onorificenza: la Medaglia d'Onore.
In tutto il mondo Aung San Suu Kyi è diventata un'icona della non-violenza e pace, tanto che numerosi cantanti e gruppi musicali, tra cui Damien Rice, gli U2, i R.E.M. e i Coldplay le hanno dedicato brani musicali per sostenere la sua causa; nel 2003 le fu assegnato l'European Mtv Music Award. In particolar modo, gli U2 le dedicano un brano intitolato Walk on (và avanti). Per questo motivo è illegale importare, detenere o ascoltare in Birmania l'album All That You Can't Leave Behind, in cui è contenuto tale brano. La sanzione prevista è la reclusione da tre a vent'anni.
La biografia è tratta da wikipedia. Non me ne vogliate, ma in tempo d'esame il tempo è quello che è.
La Fata Verde ♀
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LaFataVerde87 |
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Ogni giorno lo stesso dilemma...
QUALE?
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Bageisha |
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mmmmh,
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