Eccoci!
Il nostro Manifesto.


Ragazze single per scelta. Un pò nostra un pò altrui ;). Siamo ragazze che l'hanno presa in quel posto un paio di volte un pò troppo duramente, e che hanno trovato la felicità in Bridget Jones, nella nicotina e nella nutella. Ragazze che hanno adottato come stile di vita "l'unione fa la forza." E con l'ironia ci riescono ancora di più. Situazioni tragiche, comiche e tragicomiche, viste in una chiave che un pò tutti desideriamo avere e che aiuta a vivere. In fondo, a volte ridere sopra le disgrazie è l'unica arma che ci rimane no? E chi non è stata un pò Bridget Jones almeno una volta nella sua vita? ;)

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Odi et Amo
Odiamo

Soprattutto lo scaldabagno rotto in inverno... Le altre cose sono trascurabili... E soprattutto sono infinite come la stupidità maschile...

Amiamo

La cioccolata, la nutella, il caffè, i libri, mai dire lunedì, la musica, Bridget Jones, la nicotina, la marijuana, gli alcolici, il sesso, credere in qualcosa (io ad esempio credo che fra un pò mi farò un'altra birra)
Come partecipare al Club?
Cinque semplici regole:

1) IL NOSTRO/NEO VOSTRO BLOG DOVRA' ESSERE LINKATO NEL VOSTRO BLOG PERSONALE.
2) BISOGNA SCRIVERE ALMENO 2 POST AL MESE (MA SE SONO DI PIù TANTO MEGLIO ;) ). IL LIMITE MASSIMO COMUNQUE E' DI DUE POST AL GIORNO. QUALORA VI DOVESSE ESSERE UN ASSENZA DI OLTRE DUE MESI, SARETE FUORI DAL CLUB. SE SIETE IMPOSSIBILITATE A SCRIVERE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE, MANDATE UN PM ALLE MODERATRICI DEL BLOG: CERVEZA, LACAPA E POISONZULA.
3) I POST DOVRANNO ESSERE TUTTI ATTINENTI AL TEMA DEL BLOG. (O ALMENO NON SI DOVRANNO ALLONTANARE TROPPO), NON DOVRANNO ASSOLUTAMENTE ESSERE SCRITTI CON LINGUAGGIO DA SMS E DOVRANNO AVERE UN UNICO FONT E UN UNICO COLORE.
4) PER EVITARE CONFUSIONE, LE ASPIRANTI BLOGGER POTRANNO SOLO POSTARE, E NON GESTIRE IL BLOG.
5)PER ESSERE ACCETTATE BASTA LASCIARE UN COMMENTO E VERRETE MESSE IN PROVA PER UN MESE. SE CI PIACERA' IL VOSTRO MODO DI SCRIVERE, DOPO TALE DATA DIVENTERETE UFFICIALMENTE BRIDGET ;)
Eppi Birdei tu...
Cerveza : 20/02
cenere0polvere: 25/02
Dawning : 02/03
Velvetmind : 07/04
sonofattacosì : 04/05
BabyDiabolika : 22/05
MissRoseline : 01/06
Paddozza : 19/08
Moemi : 20/09
poisonzula : 04/10
LaCapa : 11/10
LaFataVerde : 20/10
Frammentisimili:26/10
erinny : 10/11
Duchessaros : 16/11
LaFataVerde87 : 08/12
LTfgg : 18/12

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Donne, è arrivato l'arrotino!
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12/06/2009
Magliette...asciutte (ecchè sempre bagnate devono essere?)

So che non centra molto, ma hey! le zitelle devono pur divertirsi...
Partecipo a questo contest! Mi era venuto sto priscio e l'ho fatto... mò vediamo che succede, ma almeno mi son messa a giocare di nuovo con photoshop! :D
Le mie foto che partecipano son queste qui:







sushi-go-round_def


1) questa è quella photoshoppata....















alien
2) e poi c'è questa che è vecchiotta però...quella maglietta lì, comprata a Londra e regalata poi a mio cugino...mi manca un pò! era così buffa! E anche se nella foto non sto granchè bene.....machissene...













Beh mi raccomando...venite a dare uno sguardo anche alle altre immagini e poi ...votate!!! :P (poi se avete voglia di mandar qualcosa anche voi,  il contest si chiude stanotte alla mezza...)
Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: Moemi | link | commenti | In: contest
10/04/2009
Finalmente ce l'ho!

Eccola qui. Mi è venuto un colpo di ispirazione mentre sono al lavoro. Eh, da notare come mi impegno assiduamente, qui <.<




Comunque, vi parlerò di Marlene Dietrich, attrice tedesca e all'epoca un'icona.




Marlene Dietrich, all'anagrafe Marie Magdalene Dietrich (Schöneberg, oggi Berlino, 27 dicembre 1901 – Parigi, 6 maggio 1992), è stata un'attrice e cantante tedesca.


Marlene Dietrich

Fra le più belle icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, la Dietrich fu un vero e proprio mito ed una diva, lasciando un'impronta immortale attraverso le sue immagini, l'interpretazione delle canzoni (arricchite da una ammaliante e sensuale voce) e la sua recitazione. Un mix raramente ripetuto dopo di lei è sufficiente a farla entrare nella leggenda dello show business quale modello di "femme fatale" per antonomasia.




La professionalità e la determinazione della Dietrich sul set erano proverbiali. Con la disciplina essa pretendeva da sé stessa un'interpretazione perfetta, che andasse a coprire qualche pecca sul profilo dell'interpretazione drammatica. In Capriccio spagnolo ad esempio Sternberg aveva ideato la scena di presentazione di un personaggio, con un primo piano di un palloncino che scoppia e mostra il volto della diva. Le venne richiesto di restare impassibile allo scoppio del palloncino, evitando il riflesso naturale di sbattere almeno le palpebre: essa si sottopose a prove estenuanti, ma alla fine riuscì nell'eseguire, come sempre, la corretta performance.




Con gli Stati Uniti collaborò tenendo spettacoli di intrattenimento per le truppe americane e portando la sua arte in Nord Africa e in Europa negli ospedali da campo; cantava - con addosso una uniforme di sua creazione - la canzone pacifista Lili Marleen, che sarebbe poi diventata il suo inno.




Nel 1950 ricevette la Legion d'onore dal governo francese e, prima donna della storia, riceve la Medal of Freedom, massima onorificenza civile concessa in America.




Marlene morì dopo circa dodici anni di immobilizzazione a letto, il 6 maggio 1992. La lunga degenza era stata accompagnata da fasi depressive acute. Il decesso fu attribuito ufficialmente ad un infarto che la colpì nel sonno, ma le cause della morte sono sempre rimaste poco chiare, specialmente dopo le dichiarazioni rilasciate nel 2002 dalla sua segretaria Norma Bousquet, che disse che l'attrice si era suicidata con una forte dose di sonnifero.




La Dietrich venne sepolta il 16 maggio nel cimitero di Berlino, accanto alla madre.




Il rapporto con la sua patria di origine fu quasi sempre negativo. Marlene non perdonava alla Germania il regime nazista e anche se Goebbels e Hitler (che la corteggiò a lungo) avrebbero voluto che diventasse una delle grandi rappresentanti del nazismo, lei rifiutò sempre ogni proposta in tal senso (aveva anche alcuni antenati ebrei). A causa di questo gran rifiuto molti anni dopo la fine della seconda guerra mondiale verrà accolta con evidente astio dai suoi compatrioti che la riterranno una "traditrice" della patria. In particolare, l'attrice tornò in Germania durante una grande tournée in giro per il mondo. Dopo una prima accoglienza senza problemi, iniziò ad essere fischiata dal popolo tedesco e tacciata di tradimento. Quella fu l'ultima volta che l'artista si recò in Germania, almeno in vita. Più volte poi, dopo la morte, la sua tomba fu oggetto di vandalismi, specie da parte di neonazisti.

Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: erinny | link | commenti (2) | In: contest, superiorità femminile
02/03/2009
Essere single è...
Sulla falsa riga dei due bambini pervertiti ritratti sotto la scritta LOVE IS... (vedi figura)
 



inauguro 'Essere single è...' - che se poi vogliamo diventare internazionali "Be single is..." suona pure bene.

L'idea sarebbe di raccogliere una serie di massime sulla singletudine da abbinare a disegni genuinamente casalinghi; e qui parte l'appello:

Se sei cresciuto guardando l'Albero Azzurro e/o Art Attack e hai sempre sognato di diventare un artista squattrinato...

...QUESTA E' LA TUA OCCASIONE!

invia i tuoi disegni al Club Delle Zitelle. I migliori saranno postati sul blog, gli altri non si sa, ma qualcosa ci inventeremo...

Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: dawning | link | commenti (14) | In: fumetti, contest, singletudine
09/02/2009
La "mia" donna! :)
Ci ho pensato su tutto il weekend...(per non pensare che il tizio che mi piace si è rivelato già impegnato e che quindi mi devo arrendere all'evidenza, non c'è trippa per gatti...) e alla fine ho avuto come un flash, da brava artista "mancata" (ormai non dipingo che saranno aaaannni) la donna che stimo non poteva essere che Frida Khalo! (per chi non ha pazienza di leggere, c'è un film stupendo sulla sua vita! - link )


Frida Kahlo era figlia di Wilhelm Kahlo, tedesco, nato a Baden-Baden da genitori ebrei, emigrato in Messico dall'Ungheria. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.

Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.

Rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre. Un corrimano le trafisse la schiena, provocandole una forte emorragia. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Subito dopo l'incidente, e dimessa dall'ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista ed a dipingere (il padre stesso era pittore). Il suo primo soggetto fu il suo piede che riusciva ad intravedere tra le lenzuola. Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se non senza dolori che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.

Divenne un'attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di colui che era stata la sua "guida". Infatti nel 1929 il 21 agosto sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro. Lei, dal canto suo, fece lo stesso anche con esperienze bisessuali.

In quegli anni al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata a causa dell'inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione. Ciò, ovviamente, la scosse molto. Quindi decise di tornare in Messico col marito.

I due decisero di vivere in due case separate collegate, però, da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista". Nel 1939 però, i due divorziarono a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida.

Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco. Da lui aveva assimilato uno stile volutamente naïf che la portò a dipingere in particolare piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare e alle tradizioni precolombiane. La sua chiara intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana.

Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe - dicono le cronache - numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all'epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli Anni venti.
Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: Moemi | link | commenti (3) | In: contest
07/02/2009
A proposito di Donne
Care Bridget,
inizio subito col dirvi che appena ho letto del contest lanciato da Cerveza mi sono trovata un pò in difficoltà nella scelta della donna di cui parlarvi, e non perchè non vi sia alcuna donna che io ritenga particolarmente importante e significativa nella storia, anzi.
Il problema è che la storia è stata fatta da noi donne, siamo noi ad aver mosso il mondo sin dall'alba dei tempi.
Solo che molti l'hanno dimenticato, o fanno finta di non averlo mai saputo.

Detto questo,  ho deciso di scegliere due donne che per me rappresentano un esempio di Donne vere, con la D maiuscola.
Donne che hanno cambiato le coscienze, che verranno ricordate per lo scopo a cui hanno dedicato la propria vita.

La prima è sicuramente Madre Teresa di Calcutta.
Tutti conoscono la sua storia e il messaggio che ha voluto mandare attraverso le sue innumerevoli opere di carità, motivo per il quale non vi parlerò di lei in questa sede.

Vi parlerò invece di Aung San Suu Kyi, donna politica birmana che da anni lotta per la salvaguardia dei diritti umani.

Aung San Suu Kyi - in birmano , [àuÉ´ sʰáÉ´ sá¹µ tʃì] - (Rangoon19 giugno 1945) è una politica birmana, attiva nella difesa dei diritti umani.

Sin da giovane si impone nella scena nazionale del suo paese, devastato da una pesante dittatura militare, come una leader del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del premio Nobel per la pace nel 1991.
Recentemente il nuovo Premier inglese Gordon Brown ne ha tratteggiato il ritratto nel suo volume "Eight Portraits" come modello di coraggio civico per la libertà
.
La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata già dai primi anni di vita. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l'indipendenza della nazione dal Regno Unito nel 1947, fu infatti ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.
Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960. Aung San Suu Kyi fu sempre presente al fianco della madre, la seguì ovunque, ed ebbe la possibilità di frequentare le migliori scuole indiane e successivamente inglesi, tanto che nel 1967, ad Oxford, conseguì alcune lauree rispettivamente in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia. Continuò poi i suoi studi a New York e nel 1972 cominciò a lavorare per le Nazioni Unite, e in quel periodo conobbe anche uno studioso di cultura tibetana, Micheal Aris, che l'anno successivo sarebbe diventato suo marito, e padre dei suoi due figli, Alexander e Kim.

Ritornò in Birmania nel 1988, per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tutt'ora comanda in Myanmar. Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera non-violenta e fondò la Lega Nazionale per la Democrazia, il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono comminati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare; Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime.
Nel 1990 il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe quindi diventata Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullando il voto popolare. L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, ed usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano.
Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimaneva comunque in uno stato di semi libertà, non poté mai lasciare il paese, perché in tal caso le sarebbe stato negato il ritorno in Myanmar, e anche ai suoi familiari non fu mai permesso di visitarla, neanche quando al marito Michael fu diagnosticato un tumore, che di lì a due anni, nel 1999, lo avrebbe ucciso, lasciandola vedova.
Nel 2002, a seguito di forti pressioni delle Nazioni Unite, ad Aung San Suu Kyi fu riconosciuta un maggiore libertà d'azione in Myanmar, ma il 30 maggio 2003, il dramma: mentre era a bordo di un convoglio con numerosi supporters, un gruppo di militari aprì il fuoco è massacrò molte persone, e solo grazie alla prontezza di riflessi del suo autista, Ko Kyaw Soe Lin, riuscì a salvarsi, ma fu di nuovo messa agli arresti domiciliari. Da quel momento, la salute di Aung San Suu Kyi è andata progressivamente peggiorando, tanto da richiedere un intervento e vari ricoveri.
Il "caso" Aung San Suu Kyi ha incominciato ad essere un argomento internazionale, tanto che gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea hanno fatto grosse pressioni sul governo del Myanmar per la sua liberazione, ma gli arresti domiciliari furono rinnovati per un anno nel 2005 e ulteriormente rinnovati nel 2006 e nel 2007. Tutt'ora Aung San Suu Kyi è agli arresti domiciliari.
Per quanto sta facendo per la causa del popolo birmano, alcune prestigiose Università in Europa e in America vogliono assegnarle delle lauree Honoris Causa, per il suo grande impegno civile, e per la difesa dei diritti umani e della pace.
Il 9 novembre 2007, Aung San Suu Kyi ha lasciato la sua abitazione dove era confinata agli arresti domiciliari e ha incontrato il ministro nominato ad hoc dalla giunta militare al potere per il dialogo con l'opposizione, il ministro dei trasporti Aung Kyi. Un dirigente della Lega nazionale per la democrazia ha detto che Suu Kyi ha anche incontrato tre esponenti del suo partito, che non incontrava da tre anni.

Per il suo impegno a favore dei diritti umani il 6 maggi
o 2008 il Congresso degli Stati Uniti le ha conferito la sua massima onorificenza: la Medaglia d'Onore.
In tutto il mondo Aung San Suu Kyi è diventata un'icona della non-violenza e pace, tanto che numerosi cantanti e gruppi musicali, tra cui Damien Rice, gli U2, i R.E.M. e i Coldplay le hanno dedicato brani musicali per sostenere la sua causa; nel 2003 le fu assegnato l'European Mtv Music Award. In particolar modo, gli U2 le dedicano un brano intitolato Walk on (và avanti). Per questo motivo è illegale importare, detenere o ascoltare in Birmania l'album All That You Can't Leave Behind, in cui è contenuto tale brano. La sanzione prevista è la reclusione da tre a vent'anni.

La biografia è tratta da wikipedia. Non me ne vogliate, ma in tempo d'esame il tempo è quello che è.

La Fata Verde ♀

Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: LaFataVerde87 | link | commenti (1) | In: lezioni di vita, special events, contest, superiorità femminile
06/02/2009
Una donna spezzata
«Sa mort nous sépare. Ma mort ne nous réunira pas. C'est ainsi; il est déjà beau que nos vies aient pu si longtemps s'accorder»

«La sua morte ci separa. La mia morte non ci riunirà. È così; è già bello che le nostre vite abbiano potuto accordarsi per un così lungo tempo»

Con queste parole, nel 1981, Simone de Beauvoir salutava la morte dell'uomo che, pur non avendola mai sposata, né avendo convissuto con lei, l'aveva accompagnata per tutta una vita: il filosofo Jean-Paul Sartre.

Nata a Parigi nel 1908 da una famiglia dell'alta borghesia tragicamente decaduta, s'appassionò agli studi letterari con fervore, bilanciando l'assenza di denaro con l'impegno e la costanza, ottenendo subito ottimi risultati a scuola. Decisa a diventare un'insegnante, studiò alla Sorbonne [dove incontrò Sartre] e ottenne l'abilitazione, nel 1929.
Nel 1943 abbandonò l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al mestiere di scrittrice e ai suoi viaggi, che le faranno conoscere personaggi di spessore della scena politica, intellettuale e sociale mondiali, tra i quali,  Ernesto Che Guevara e Nelson Algren, scrittore anche lui, che diverrà il suo amante.

Ammirata e, al contempo, considerata pericolosa per la sua cultura ed il suo sentire rivoluzionario, raggiunse l'apice del suo successo con la pubblicazione, nel 1949, del saggio "Il secondo sesso", in cui si legge:

«La donna? è semplicissimo - dice chi ama le formule semplici: è una matrice, un'ovaia; è una femmina: ciò basta a definirla. In bocca all'uomo, la parola "femmina" suona come un insulto; eppure l'uomo non si vergogna della propria animalità, anzi è orgoglioso se si dice di lui: "È un maschio!"»



Considerata la madre del movimento femminista [che prese le mosse dalle contestazioni studentesche del maggio 1968], morì nel 1986. Il suo corpo giace nel cimitero di Montparnasse di Parigi, accanto a quello dell'uomo che, fuori da qualsiasi canone, le donò l'amore più grande della sua vita.


Simone de Beauvoir, la scandalosa.
Atea, non sposata, rivoluzionaria, a favore dell'aborto, del divorzio, dei diritti umani in tutte le loro forme, suscitò perfino le ire del Vaticano, che si prese la briga di censurarne alcune opere.

Ancora oggi, il suo successo e la sua emancipazione non conoscono eguali.
Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: LaCapa | link | commenti (3) | In: contest, superiorità femminile
05/02/2009
God save Viv
Ok,visto che Cerveza ha fatto sto contest FAMOLO.
In tutta sincerità vi dico che non sapevo cosa scrivere,poi...............Il lampo....LEI

Vivienne Westwood:

Nasce a Tintwistle, piccolo villaggio del Derbyshire in Inghilterra. Dopo il primo matrimonio e un figlio con Derek Westwood, iniziò una relazione con Malcolm McLaren, destinato a diventare il manager dei Sex Pistols. Nel 1971 insieme aprirono il loro primo negozio, Let it Rock, al 430 di King's Road, Londra. Fu l'inizio di uno stile straordinario che continua a stupire e inventare nuove frontiere della moda ancora oggi. Il negozio prese diversi nomi nel corso degli anni, seguendo l'evoluzione stilistica di Vivienne: Sex, Too fast to live too young to die, Seditionaries e infine World's End, rimasto fino ad oggi e conosciuto per la celebre insegna con l'orologio che gira al contrario. Negli anni '70 Vivienne Weswtood contribuì a creare lo stile punk, che ancora oggi rimane come impronta indelebile e riaffiora ciclicamente nel suo lavoro, e includeva accessori sadomaso, lacci, spille da balia, lamette, catene di bicicletta e collari a punte metalliche. Accostando a questi accessori inusuali classici e tradizionali elementi dello stile britannico, come il tessuto tartan, il risultato complessivo diventava ancora più sconvolgente.

La prima sfilata di Westwood a Londra è del marzo 1981, con la collezione Pirate. I suoi modelli ora non traevano più ispirazione soltanto dalla moda di strada e dal mondo giovanile, ma da tradizione e tecnica. La sua ricerca, prendendo vari spunti dalla storia del costume del XVII e XVIII secolo, ha esplorato tutte le epoche: Vivienne Westwood è stata la prima stilista contemporanea a riproporre con determinazione, modernizzandoli, il corsetto e il faux-cul, elementi di sartoria che sembravano ormai sepolti in un tempo lontano.

La sua ispirazione trae inoltre forza da varie influenze che le derivano dall'amore per la storia, la pittura e l'impegno sociale e politico. Nel settembre 2005 Vivienne Westwood ha deciso di dare il suo pieno appoggio al movimento per la difesa dei diritti civili Liberty creando delle t-shirt da collezione che recano lo slogan I AM NOT A TERRORIST, please don't arrest me. Non a caso le sue ultime collezioni si intitolano Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda e testimoniano il suo forte dissenso nei confronti delle amministrazioni Blair e Bush.

Nel corso degli ultimi anni Vivienne Westwood è stata insignita di varie onorificenze, tra le quali il titolo di Ufficiale dell'Impero Britannico, Dama Comandante dell'Impero Britannico e per due volte il premio per lo Stilista britannico dell'anno.

Non ho nemmeno letto tutta la storia scritta su Wikipedia,mi sono fermata alla prima parte,quella che mi interessa di più.

Questa donna ha creato il PUNK

e per questo motivo le sarò debitrice a vita

se non fosse stato per lei non avrei mai visto il mio Paul in pantaloni di pelle superaderenti e chiodo da strafigo.
E' grazie a lei se adesso sono devota al Punk e ai Clah in primis e vivo nel ricordo di quell'epoca meravigliosa addannandomi perchè so che quegli strafighi non li inconterò MAI.

Thanks Viv

Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: Bageisha | link | commenti (2) | In: lezioni di vita, invidia, special events, contest, figa power, bei tomi
Oggi ho fatto shopping e sono buona
Quindi, oltre ad invitare tutte le iscritte a Facebook a iscriversi a questo gruppo (mi pubblicizzo XD) concedo AMNISTIA per tutte, ovvero:
Tutte le Bridget sono ufficiali.
Datemi data di compleanno e link del blog che li aggiungo.

Detto ciò vi lancio un contest obbligatorio, sappiatelo XD)

Racconta la storia della donna che stimi di più al mondo.

Attenzione però: potete parlare di esseri di sesso femminile umani e persino animali, ma devono essere personaggi famosi (niente storie sulle proprie mamme, scordatevelo xD).

Sarà un buon modo per mettere in luce personaggi che pochi conoscono visto che la storia non è mai benevola con le donne, e per accrescere la nostra stima nel nostro sesso :P
Potete prendere la storia da vari siti o scriverla voi, è uguale, non metteremo alcun voto :P

Ed inizio io dando il buon esempio.

Io vi parlerò di una donna che è nata parecchi anni prima della nascita di cristo e a cui mi sono sempre ispirata, la mia eroina personale, la cui storia è stata troppo spesso infangata da calunnie infondate: purtroppo si ascolta sempre la campana dei vincitori e mai dei vinti.

Scritto tra una sigaretta, una birra e un cucchiaio di nutella da: Cerveza | link | commenti (11) | In: annunci, lezioni di vita, special events, contest, superiorità femminile